Due righe sono poche. L'esperienza di ieri ha mosso tutta una serie di emozioni, sensazioni, riflessioni dentro di me che ancora devono sedimentare. Ogni volta che sperimento una tecnica collegata con la respirazione arrivo in profondità dentro di me ma difficilmente tocco il fondo o la vetta.
Ieri con la respirazione in acqua, quando il corpo è arrivato ad una fase di rilassamento quasi totale e mi lasciavo completamente andare al ritmo del respiro che talvolta accelerava e talvolta ritornava ad essere più lento, sono arrivate ad ondate sensazioni di profonda tristezza nelle quali contemporaneamente cercavo di immergermi e scappare. Il mio respiro aveva un ritmo veloce, era il mio ritmo. Si respira così quando si ha paura, quando si scappa da qualcosa che sappiamo ci fa stare male se solo riesce a prenderci. La voglia di respirare sempre più veloce, fino a smettere del tutto forse è una reazione nell'andare incontro alla tristezza, alle lacrime, al buio, a che cosa... alla morte forse.
Ma quando mi avvicino a quelle sensazioni, quando riesco ad entrarci pienamente allora accade, arrivo al fondo alla vetta.
Per me è difficile respirare profondamente. Quando accade vendo proiettato nel centro, la mente si ferma i pensieri cessano, accade il silenzio, un silenzio pieno di suoni, un vuoto così totale e così meraviglioso che le parole non sono sufficienti.
Questo è il ricordo di un'esperienza che ho fatto utilizzando un'altra tecnica di respirazione. Il ricordo che è tornato alla mente dopo l'esperienza di ieri.
Respirando in un chakra dopo l'altro, sperimentando a pieno le emozioni che si generavano, all'improvviso, con il respiro scosso dal pianto ho cominciato a respirare in modo così profondo come mai mi è capitato. Sentivo il mio corpo espandersi con l'aria che riempiva ogni spazio. Era una sensazione bellissima di fluidità totale, ero il mio respiro, respiravo tutta l'aria che potevo senza il minimo sforzo, senza nessuna limitazione, come se fosse risucchiata da sola dentro di me.
All'improvviso un'energia potente mi ha afferrato, ha spazzato via i pensieri, la mente, tutto era chiaro. Che posso dire con le parole? Estasi? ho visto Dio? un vuoto immenso pieno di universo. Parole. Ero nel centro.
Ieri ho respirato diversamente. Il ritmo che assumo in modo spontaneo è quello di un bambino impaurito, triste. Sentire quel bambino mi da gioia e mi commuove, perché quel bambino sono io. Quando vado oltre la tristezza, la paura arrivo al centro. E' difficile però, tanto difficile. Anche la mente adesso sta all'erta. Lo sa e si attiva nell'aspettativa spezzando l'incantesimo.
Quante cose! Abbiamo solo respirato un po' stando in acqua.
Un abbraccio.

 (Daniele - Prato, gennaio 2008)

 


GRAZIE GRAZIE GRAZIE, perché tutto quello vissuto durante il capodanno è tuttora energia pura dentro e giorno per giorno è un privilegio gustare ogni singolo istante di vita nell'armonia, disponibilità, consapevolezza, slancio e amore per tutto quello che mi viene incontro e a cui vado incontro, A BRACCIA APERTE ! Un abbraccio morbidoso e a presto rivederci in una delle prossime passeggiate di vita.
E' proprio vero, senza ombra di smentite, che chi trova un amico riceve in dono qualcosa di inestimabilmente PREZIOSO!... Io ho avuto il dono e la gioia di "incontrare" Te che, prendendomi per mano, mi hai accompagnato in un percorso di viaggio, con relativo soggiorno, che si è rivelato di una piacevolezza e costruttività di notevole valore e significato, per me. Che dire? Hai senz'altro meritato in toto quel soprannome che ti attribuii, tanto tempo fa' - ARCOBALENO , ricordi? - per la luce, a tante sfumature, che hai saputo essere in questo momento delicato nel percorso della mia esistenza e il mio cuore ti è grato oggi e lo sarà in futuro per i semi ricevuti e che ora si impegna a far germogliare ....

Ti coccolo in un abbraccio e Ti auguro un 2008 colmo di serenità feconda per un'annata SPECIALE, proprio come Te.
(Patrizia - Roma, gennaio 2008)

 


Sono Silvia e ho deciso di iniziare questa esperienza del rebirthing perché da un pò di tempo soffrivo di ansia e attacchi di panico. Tutto è cominciato dopo un incidente che mi ha tenuta immobile a letto per un pò di tempo, anche se in passato avevo gia avuto dei disturbi di depressione che avevo curato con gli antidepressivi.
Stavolta ho deciso di non ricominciare con i medicinali ma di provare con un metodo diverso.
A dire il vero ero molto scettica sui risultati ma mi sono dovuta ricredere perchè ho iniziato seduta dopo seduta a vedere i primi miglioramenti e a provare delle emozioni così potenti che non credevo si potessero attuare solo respirando.
Durante la seduta che dura due ore circa si provano delle sensazioni molto strane che è difficile descrivere ma che valgono la pena di essere provate.. e la cosa importante è che si sta meglio e non ci sono controindicazioni di nessun genere.
All inizio ero spaventata dalle reazioni che il respiro mi mandava ma già dalla terza seduta,con l'aiuto di Marina ho imparato ad accogliere i segnali del corpo e a capire ciò che significavano.
Consiglio a chiunque di provare con il rebirhing; un modo nuovo di vedere la vita attraverso il respiro.

 (S.V. - Livorno, 12 febbraio 2007)

 



L'idea che " il respiro va dove deve andare" ha avuto su di me un effetto rassicurante e stimolante.
Il potermi lasciare andare ad un processo naturale che mi ha dato infatti lo stimolo a entrarci veramente.
Nella pratica ho sentito che il respiro agiva a livello sia fisico che psichico e spirituale sbloccando schemi fissi e trasformando idee consolidate in un diverso modo di sentire e pensare, e in sintonia con la me più vera.

(J.F. - Firenze, 2 febbraio 2007)